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di Lidia Zitara

Antiche, moderne o classiche, in stile mediterraneo o contemporaneo: le fontane in giardino hanno un valore simbolico

L’acqua è un elemento dal forte valore simbolico: che ristagni o scorra – ma anche se zampilla! – diventa immediatamente il punto focale di ogni spazio verde. I giardini nascono nelle oasi egizie, e quindi attorno all’acqua, dove venivano inserite delle vasche tanto grandi da poterci pescare.
L’acqua, con i suoi percorsi, è stata l’elemento distintivo che ha caratterizzato i giardini rinascimentali e barocchi. L’esperto del verde Monty Don ha spiegato che i nobili e gli alti prelati incanalavano l’acqua verso i giardini di loro proprietà, posti in genere su un’altura che dominava la città, per poi lasciarla scorrere a valle. Era un modo per dichiarare “silenziosamente” a chi apparteva il potere su un bene così prezioso come l’acqua. Associata ad essa, la fontana che nel periodo rinascimentale ha una delle sue espressioni più elevate (basti pensare a Villa d’Este a Roma).

1. Lo stile mediterraneo
La fontanella classica, con rubinetto a margherita e finiture opache, ricorda un po’ le vecchie illustrazioni dei libri di fiabe.
Il getto è ampio, non regolare, tipico delle fontane antiche.
La vasca di raccolta è larga e utilizzata esclusivamente come elemento di decoro. I materiali naturali, come la pietra e il legno scortecciato delle sedie, si fondono perfettamente con la vegetazione, assumendo quell’aria “senza tempo” che permea lo stile delle ville rustiche italiane.

 

2. La “gebbia” diventa una vasca ornamentale
Tutte le civiltà contadine hanno sviluppato una peculiare architettura delle vasche di raccolta dell’acqua sorgiva o piovana da destinare in estate all’annaffiatura delle colture.
In Italia la forma più tradizionale, ancora in uso in molte campagne, è una vasca ampia e profonda, che nel Mezzogiorno è detta “gebbia”, un termine di origine araba.
In genere queste cisterne erano molto grandi, ma spesso se ne ritrovano di più piccole nelle immediate vicinanze delle abitazioni rurali. Una volta pulita, la cisterna può essere riutilizzata come tale o diventare un elemento ornamentale, o una vasca per pesci o per piccole piante acquatiche.

 

3. Cannelle senza rubinetto
Una fontana squadrata e d’ispirazione moderna sarebbe apparsa troppo povera con una sola cannella, data anche l’ampiezza del bacino di raccolta. I livelli della vasca sono due, con un salto aggiuntivo.
Non c’è rubinetto, quindi il getto è continuo e l’acqua in eccesso può essere condotta ad altri serbatoi o direttamente ai campi.
Ai margini sono state piantate delle Hemerocallis dal color giallo dorato, che riscaldano le tonalità già pastose delle pietre e dell’intonaco.

 

4. Vasca in graniglia e vaschetta in metallo laccato
Una curiosa associazione di due lavabi, il primo, piccolo in metallo, evidentemente insufficiente, è stato affiancato da un altro in graniglia.
La disposizione non è simmetrica, né particolarmente studiata, ed è probabile che in un primo tempo quello in metallo fosse destinato ad essere rimosso.
Tuttavia l’insieme di elementi spaiati è allegro e vivace, con quel tocco di casualità che i giardini rustici accolgono sempre volentieri.

5. Rubinetti antichi
Nei restauri di vecchi casali o di case coloniche capita spesso di trovare le antiche tubature che servivano ad alimentare gli abbeveratoi per le mandrie.
Questo accade perché le tubature, specialmente dall’epoca postbellica, erano costruite con materiali durevoli ed erano interrate profondamente.
A volte i muri degli edifici crollano, lasciando però quasi intatte le tubature e i rubinetti.
In questo caso tentate un salvataggio, per quanto alto possa essere il prezzo del recupero. In particolare i rubinetti antichi, come quelli in foto di tipo industriale, hanno un alto pregio estetico. Allineati e possibilmente dotati di un sistema di chiusura diverso da quello manuale, sono una versione moderna della “Fontana dalle Cento Cannelle” di Villa d’Este.

 

 

 

 

6. Vecchio abbeveratoio
Mantenuto alla perfezione, ma ormai in disuso, un vecchio abbeveratoio, dai bordi levigati dal tempo, diventa elemento puramente decorativo.
Sicuramente usato per abbeverare gli animali da soma come asini e cavalli, pur con la cannella asciutta e la vasca vuota, mantiene una quieta solidità

 

 

7. A sorpresa, in mezzo alla prateria
La fontana non è solo quella a rubinetto con caduta d’acqua, ma anche quella a getto verticale, tipica delle fontanelle in pietra di alcune città italiane, che servono a dare ristoro a chi ha sete.
Ormai sempre più rare sia nelle grandi città, sia nei piccoli paesi, le fontane e in genere l’acqua gratuita assumono un’aura di generosità e prodigalità da parte di chi la offre. Usare un vaso grande per creare una fontana è molto semplice, ma se non siete sicuri di saper fare il lavoro da soli, affidatevi ad un professionista.
Se usate una pompa da acquario per creare un riciclo, assicuratevi che l’acqua non possa filtrare nei circuiti elettrici.
Il vaso così posizionato, in mezzo all’erba alta, sarà una sorpresa e un punto focale per l’occhio dell’osservatore.

8. Lavandino esterno
È il lavatoio più classico e diffuso, quello in pietra scavata, incassato in una parete di pietra.
Non deve essere regolare né liscio: sicuramente l’interno sarà levigato dalle mani operose susseguitesi in decenni di bucati.
Il rubinetto deve essere tra i più semplici e non rubare la scena alla vasca di raccolta, così anche eventuali grate di scarico.

9. Objet trouvé
Semplice e di recupero solo in apparenza: il bidone è in cor-ten, verniciato all’esterno, ed è fatto su misura.
Un bidone di recupero non va bene, specie alla lunga, poiché si corrode facilmente e si sfalda, soprattutto alla base.
Se vi piace lo stile industriale anche in giardino, non c’è nulla di meglio di oggetti che hanno l’aspetto di “ferraglia” accostati a graminacee alte. L’aggiunta di altri elementi molto solidi, come i sassi, aumenta l’effetto statico, a cui solo il getto d’acqua a caduta dà movimento.

 

10. La macina di riutilizzo
La pietra e l’acqua sono due elementi coerenti e vicini anche nel paesaggio naturale: usarli insieme è sempre una scelta vincente. In questo caso la pietra è però fortemente lavorata dall’uomo e il suo aspetto naturale è smorzato. Ciò rende questa fontana inconsueta e originale.
La larghezza del bacino consente poi qualche gioco estivo anche per bambini e animali, che non corrono pericoli data la minima profondità della vasca. Trovare macine dismesse non è difficile, semmai è impegnativo il trasporto.
Ovviamente si può ordinare un blocco di pietra da una cava e farlo lavorare secondo dimensioni e forme su ordinazione, ma il prezzo sarà molto più elevato.

 

Sorgente: 10 Fontane per Trasformare il Tuo Giardino in un’Oasi