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di Roberta del Vaglio

Con la scelta del pavimento, lo stress da ristrutturazione può raggiungere i livelli di guardia quando si tratta di parquet. Le decisioni da prendere aumentano in misura esponenziale e la variabile chiave è la geometria di posa, ossia il disegno dato agli elementi. Oggi anche la scelta dei colori lascia possibilità di manovra all’inventiva, ma niente panico e soprattutto mai perdere di vista l’obiettivo: cerchiamo di ottimizzare la percezione dello spazio. La buona notizia è che una decisione accorta può attenuare eventuali irregolarità ed esaltare i punti di forza.

 

Il corridoio si valorizza sfruttando l’effetto ottico
Il come trattare un corridoio angusto è uno dei grandi dilemmi di ogni ristrutturazione. È la zona di passaggio per eccellenza, ma perché non valorizzarla? In questo caso la scelta del listone, e soprattutto, di una posa a listelli paralleli e opposta alla direzione da percorrere, è un valido aiuto per attenuare l’effetto tunnel. In più, le fonti di luci ai lati creano chiaroscuri tonali che movimentano lo spazio.

 

Per cominciare, individuiamo la fonte di luce
Il listone è la soluzione più indicata per “allungare” un ambiente e donargli un carattere omogeneo. Per centrare in pieno l’obiettivo, le regole da seguire sono due: posare il pavimento in direzione della fonte di luce ed evitare listoni troppo corti. Lo sguardo deve poter correre in continuità, senza interruzioni visive e questa posa, essendo unidirezionale, rende la percezione dello spazio più fluida e omogenea.

Cosa fare se l’ambiente è monotono?
Un buon escamotage per portare movimento in una stanza che soffre dell’effetto “scatola” – ad esempio in presenza di un soppalco – è la posa in diagonale, che crea un piccolo ma gradevole corto circuito visivo. La forma dell’ambiente si fa irregolare e più vivace.

Come e quando osare con una tinta accesa
Il giallo ha un’anima pop per eccellenza e ci sembra perfetto in questa cucina dove è stato applicato su listoni piuttosto sottili. Risultato? Raccolto ma non angusto, proprio perché si tratta di un colore vivo ma non troppo caldo. Viceversa, un rosso o un arancio, rimbalzando sulle pareti chiare, avrebbero sensibilmente ridotto lo spazio.

E se invece è troppo “movimentato”?
Se la pianta è irregolare e siamo in presenza di pareti oblique, una buona idea è intervenire per compensazione, inserendo un pavimento il più possibile regolare. Quindi diciamo sì ai listoni, possibilmente a tutta lunghezza e di colore omogeneo.

 

Spina di pesce: quale tipologia scegliere…
Scegliendo una delle principali tipologie (tradizionale, ungherese e francese) questa posa crea movimento e cattura l’occhio di chi lo osserva. Nel primo caso – in foto – l’estremità dei listelli è tagliata ad angolo retto, mentre nel secondo e nel terzo il taglio è obliquo. In particolare, la posa francese è caratterizzata da un’estrema variabilità dell’inclinazione del taglio, che può generare, in fase di montaggio, angoli di giuntura di qualsiasi gradazione. La spina tradizionale, scelta per questo living, genera un effetto di lieve allargamento dell’ambiente, nella direzione della punta.

 

…E quale direzione
La regola vuole che la direzione della spina insegua la fonte di luce per massimizzare la risposta cromatica delle fibre del legno. La varietà di tinte, caratteristica naturale di questo materiale, viene così amplificata e a seconda del punto di vista il colore percepito può cambiare, anche sensibilmente.

 

 

 

 

 

Lo spazio si amplia con la posa orizzontale
In questo living stretto e lungo, i listoni – tutti di pari larghezza – sono posati in orizzontale, perpendicolari al lato più lungo della stanza. Ma le sfumature naturali e la posizione sfalsata creano movimento rendendo lo spazio più interessante.

 

La strategia vincente: spostare l’attenzione sulla luce
Questo studio/camera da letto gioca con la scelta del pavimento per sfruttare al massimo la luce: listoni alti, essenze dai toni chiari e naturali posati in direzione della fonte luminosa. Il risultato è di massimo respiro e le pareti candide producono un’ulteriore rifrazione dei raggi del sole, amplificando le dimensioni dell’ambiente.

 

 

 

Parquet colorato, perchè no?
La selezione del colore va di pari passo con la finitura e ancora una volta le alternative sono pressoché illimitate. Questo azzurro è incantevole: si tratta del colore freddo per eccellenza, eppure l’ambiente non risulta né dispersivo per lo sguardo, né glaciale, proprio perché la finitura lievemente shabby lo rende vissuto al punto giusto. L’insieme è distensivo ma accogliente, raffinato ma non pretenzioso, con un tocco d’ironia.

 

 

 

 

Sorgente: Consigli di Stile: Scegliere Geometrie e Colori del Parquet