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di Valentina Caiazzo

Come creare una zona dedicata ai bambini, per il gioco e il relax, organizzando la cameretta o la casa, favorendo la loro autonomia

Ambienti a misura di bimbo
Lo spazio è un elemento fondamentale per l’educazione e la crescita armoniosa dei più piccoli. L’ambiente condiziona molto le scelte e lo sviluppo del carattere ed è per questo che i vari metodi educativi scolastici hanno una serie di punti fermi che riguardano i luoghi, affinché siano a misura di bimbo.
Tutto questo continua anche e soprattutto tra le pareti di casa, in cameretta, ma non solo, dove è bene che i bambini ritrovino delle zone a loro dedicate, non tanto per limitarne le attività, ma per renderli autonomi e consapevoli di ciò che possono fare da soli.

 

Angoli e zone per il gioco
La cameretta può essere organizzata facilmente in piccole aree, in cui, oltre all’angolo del sonno, ci sia anche quello per il gioco e le attività creative.
Questo spazio non è solitamente di grosse dimensioni, ma articolato e spesso ricavato nelle vicinanze di un’eventuale libreria. Questa, per chi è pratico di fai da te, può essere costruita anche con cassette e cestini adeguatamente fissati alla parete ad una certa altezza, in modo da non essere pericolosi, ma sempre bene accessibili.

Altezze ed ergonomia ci vengono in aiuto
Le altezze a cui attenersi sono abbastanza intuitive. Si aggirano fra i 100 e 120 cm per consentire l’accesso alle manine dei bimbi per i primi anni di vita.

Primi mesi: angolo giochi a pavimento
La zona giochi va organizzata fin dai primi mesi, a partire cioè da quando i bambini cominciano a stare seduti e ad esplorare ciò che li circonda. In questo caso basterà delimitare con tappetoni morbidi e cuscini, in modo da proteggere i piccoli in caso di cadute. I giocattoli e gli accessori per le varie attività dei primi periodi, come cubi, forme geometriche e libri sensoriali, possono essere facilmente riposti in cestoni porta-tutto o in sacchi decorativi facilmente trasportabili, così da poter ricreare anche all’aperto una zona gioco in una bella giornata di sole.

Dai 2 anni: da angolo morbido a spazio relax
Nel tempo, lo stesso tappetone può diventare un angolo lettura o relax, dove liberare la fantasia e utilizzare quei giochi per i quali non è necessario stare composti. L’aggiunta di una copertura (una tenda, un tepee o un semplice baldacchino di tulle sistemato a soffitto) trasforma in un batter d’occhi lo spazio una piccola tana, tanto amata dai bambini.

 

dai 4 anni: angolo delle attività a tavolino

Man mano che i bimbi crescono, arriva la necessità di fornirgli un piano d’appoggio che sia anche utile alle attività creative e pre-scolastiche (disegno, pre-scrittura, manipolazione e arte). A questo punto si può inserire in uno spazio dei giochi a tavolino, magari sistemato nelle vicinanze di mensole e librerie; la disposizione dei ripiani ad altezze ridotte inviterà all’impiego dei materiali, incoraggiando anche il rimettere a posto a fine attività.

L’area giochi deve essere rassicurante e facile da raggiungere; sarà bene inoltre non modificarne la posizione, così che possa diventare un punto di riferimento ludico anche senza il bisogno di ricorrere all’aiuto dei genitori.

Il ruolo educativo del fare finta

Sempre legato all’autonomia, in un angolo giochi è bene prevedere una zona del far finta. Un luogo, cioè, in cui i bambini possano giocare a fare i grandi, imitando i genitori e gli adulti, usando una serie di strumenti e accessori, pescati dalla quotidianità e dalla vita familiare.
Accudire bambole, travestirsi, apparecchiare tavole, usare strumenti e utensili in miniatura, imitare certe professioni. Per incentivare il riordino e la fantasia al tempo stesso, questo spazio non deve essere enorme, ma studiato nei dettagli così da favorire il più possibile non tanto l’estetica, ma la funzionalità. Gli oggetti posso anche essere stilizzati: starà al bimbo completarli con la creatività, sviluppando in questo modo anche altre doti.

Vita pratica come un gioco
L’angolo del far finta si può mischiare a quello della vita pratica. In alcune zone della casa, come la cucina, si può predisporre una zona con ripiani bassi, pensati per sistemare piatti, bicchieri e posate anche per i grandi.
In questo modo i bambini possono aiutare nelle faccende di casa apparecchiando, per esempio, la tavola. Le attività quotidiane diventeranno un gioco da fare tutti insieme, senza richiedere ogni volta l’aiuto dei grandi. Se la paura che i piccoli rompano oggetti preziosi è troppa, è bene non mettere loro a disposizione il “servizio buono” evitando così di limitare i loro movimenti: l’autostima crescerà e la rottura di piatti e bicchieri scomparirà nel giro di poco.

Sorgente: Propositi della Settimana: Progettare un Angolo Giochi per Bambini